Caselle sceglie il futuro: via libera unanime al Data Center con il nuovo Parco Centrale e opere per il territorio

Caselle sceglie il futuro: via libera unanime al Data Center con il nuovo Parco Centrale e opere per il territorio

Un voto unanime che vale molto più di una variante urbanistica. Il Consiglio comunale di Caselle Torinese, riunito venerdì sera, ha approvato con il sì di maggioranza e opposizione la variante strutturale che apre la strada alla realizzazione del Data Center sulle aree ATA di pertinenza aeroportuale. Un passaggio che assume un forte valore politico e amministrativo, perché certifica la capacità delle diverse forze consiliari di convergere su una scelta strategica per il futuro della città, mettendo al centro sviluppo, innovazione e tutela ambientale.

L'approvazione all'unanimità rappresenta infatti il punto di arrivo di un lungo lavoro svolto nelle commissioni consiliari e di un confronto che, pur mantenendo posizioni differenti su alcuni aspetti tecnici, ha portato tutte le forze politiche a condividere l'obiettivo di dare finalmente un futuro a un'area che per oltre vent'anni è rimasta simbolo di occasioni mancate. Dall'ambizioso progetto del più grande centro commerciale d'Italia, annunciato nel 2004 e mai realizzato, passando per l'ipotesi di un centro polifunzionale, fino alla scelta di ospitare un'infrastruttura digitale strategica come un Data Center, Caselle volta pagina e sceglie una direzione coerente con le nuove sfide dell'economia tecnologica.

Il voto espresso dal Consiglio non conclude il percorso autorizzativo, ma segna un passaggio politico di assoluto rilievo: per la prima volta dopo anni di dibattito sul destino delle aree aeroportuali, maggioranza e minoranza si ritrovano unite nel sostenere un progetto ritenuto decisivo per la competitività del territorio, accompagnandolo con una serie di prescrizioni e compensazioni ambientali che dovranno garantire equilibrio tra sviluppo, sostenibilità e qualità della vita dei cittadini.

Dal mega centro commerciale al Data Center: vent'anni di trasformazioni

L'approvazione rappresenta un tassello fondamentale di una vicenda urbanistica iniziata oltre vent'anni fa. Era infatti il 2004 quando sulle stesse aree aeroportuali venne presentato il progetto di quello che avrebbe dovuto diventare il più grande centro commerciale d'Italia. Un'iniziativa mai concretizzata, alla quale negli anni sono succedute diverse ipotesi di sviluppo, compreso un centro polifunzionale, senza però arrivare alla realizzazione.

Oggi lo scenario è completamente cambiato. La trasformazione digitale, la crescente domanda di infrastrutture informatiche e gli investimenti internazionali nel settore hanno individuato proprio nell'area ATA una collocazione strategica per un moderno Data Center, considerato un'infrastruttura essenziale per l'economia digitale e per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale.

Le compensazioni ambientali

passaretti antonellsL'assessora Antonella Passaretti

Nel presentare la delibera, l'assessora all'Urbanistica Antonella Passaretti ha illustrato il lavoro svolto insieme agli enti sovracomunali, sottolineando come le prescrizioni richieste siano andate ben oltre gli obblighi ordinariamente previsti.

Tra gli interventi compensativi figurano: la realizzazione di circa 62 mila metri quadrati del futuro Parco Centrale, su un totale di 80 mila metri quadrati, direttamente a carico del soggetto attuatore, mentre i restanti 18 mila metri quadrati saranno realizzati dal Comune, con una progettazione unitaria; la deimpermeabilizzazione di un'area di parcheggio in via Colombo con successiva piantumazione e riduzione delle isole di calore; un contributo di circa 180 mila euro destinato al Parco La Mandria per interventi di riforestazione e piantumazione di nuove essenze arboree.

L'assessora ha inoltre evidenziato come il Consiglio abbia voluto inserire direttamente nella delibera una serie di indirizzi che dovranno essere attentamente valutati nelle successive procedure autorizzative e nella Valutazione di Impatto Ambientale.

Particolare attenzione dovrà essere riservata al monitoraggio continuo delle emissioni atmosferiche, alla riduzione della CO₂, alla tutela della falda acquifera attraverso sistemi di raffreddamento a circuito chiuso, al contenimento dell'impatto acustico, al controllo dei campi elettromagnetici e soprattutto al recupero del calore prodotto dal Data Center, affinché possa essere eventualmente riutilizzato per il teleriscaldamento o altre attività produttive locali.

Il contributo delle minoranze

Uno degli aspetti politicamente più significativi della seduta è stato il riconoscimento del lavoro svolto in Commissione urbanistica anche dai gruppi di opposizione.

milano endrioEndrio Milano (Progetto Caselle 2027)

Il consigliere Endrio Milano (Progetto Caselle 2027) ha annunciato il proprio voto favorevole spiegando come molte delle osservazioni avanzate dalle minoranze siano state recepite nel testo finale. In particolare ha rivendicato il lavoro svolto sul tema del recupero del calore, considerato un elemento fondamentale sia per ridurre l'impatto ambientale sia per garantire un ritorno concreto alla comunità ospitante.

Milano ha ricordato come un Data Center, pur richiedendo personale altamente qualificato ma numericamente limitato, possa diventare il motore di un futuro distretto tecnologico, capace di attrarre imprese innovative interessate a insediarsi in prossimità dell'infrastruttura digitale.

baracco lucaLuca Baracco (Caselle per Tutti)

Favorevole anche Luca Baracco (Caselle per Tutti), che ha definito il progetto "una scommessa" sulla quale il territorio deve investire. Baracco ha ricordato come gli investimenti mondiali nei Data Center siano cresciuti in maniera esponenziale negli ultimi anni e ha sottolineato come "i fenomeni o si governano o si subiscono", ribadendo la necessità che Caselle assuma un ruolo attivo in questa trasformazione.

Lo stesso consigliere ha comunque chiesto che nelle prossime fasi procedurali venga mantenuta alta l'attenzione sugli aspetti ambientali, in particolare riguardo al consumo idrico, alla tutela della falda e ai possibili effetti sul microclima locale.

«Un voto che guarda al futuro»

sindaco marsaglia giuseppeIl sindaco Giuseppe Marsaglia

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Giuseppe Marsaglia, che ha evidenziato il valore politico dell'unanimità raggiunta.

L'approvazione condivisa della variante rappresenta infatti un segnale importante: su un tema destinato a influenzare lo sviluppo di Caselle nei prossimi decenni, maggioranza e opposizione hanno scelto il confronto e la collaborazione, mettendo al centro l'interesse della comunità.

Il percorso autorizzativo proseguirà ora con i successivi passaggi previsti dalla normativa, ma il voto unanime del Consiglio comunale costituisce una tappa fondamentale che certifica la volontà dell'intera assemblea di accompagnare il progetto con il massimo livello di attenzione sul piano ambientale e con l'obiettivo di trasformare un'area rimasta incompiuta per oltre vent'anni in una delle principali opportunità di sviluppo per Caselle e per l'intero territorio metropolitano.