Barricalla 2, a Collegno il nuovo impianto per i rifiuti speciali: sicurezza, ambiente e lotta allo smaltimento illecito
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Barricalla 2, a Collegno il nuovo impianto per i rifiuti speciali: sicurezza, ambiente e lotta allo smaltimento illecito

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno, apre ufficialmente, Barricalla 2, il nuovo impianto dedicato alla gestione dei rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, che non possono essere recuperati o reimmessi nel ciclo produttivo. Un’infrastruttura destinata a diventare un punto di riferimento per il Nord Ovest e per l’intero sistema industriale italiano.

Realizzato nell’area di Ciabot Gay, a Collegno, il nuovo impianto nasce su un ex sito estrattivo, recuperando uno spazio già compromesso e limitando il consumo di nuovo suolo. Con una capacità complessiva di circa 1,22 milioni di metri cubi e 301 codici EER autorizzati, tra cui 27 contenenti amianto, Barricalla 2 rappresenta una delle principali strutture italiane per lo smaltimento controllato dei rifiuti speciali.

L’impianto arriva in una fase in cui la gestione dei rifiuti speciali assume un ruolo sempre più centrale nelle politiche ambientali. Non tutti i materiali prodotti dall’industria possono infatti essere riciclati: residui delle bonifiche ambientali, amianto e altre sostanze pericolose richiedono sistemi di smaltimento altamente specializzati per evitare rischi per la salute pubblica e per l’ambiente.

Dal punto di vista tecnologico, Barricalla 2 è stato progettato con elevati standard di sicurezza. Il sistema di impermeabilizzazione combina strati di argilla a bassissima permeabilità, membrane in polietilene ad alta densità (HDPE), sistemi di raccolta del percolato e una rete di monitoraggio ambientale che controlla costantemente suolo, aria e acque. Tutti i rifiuti conferiti vengono sottoposti a rigorosi controlli di laboratorio prima dello smaltimento.

Secondo gli ultimi dati ISPRA, in Italia vengono prodotte ogni anno oltre 164 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, mentre le discariche dedicate ai rifiuti pericolosi sono soltanto undici. In questo contesto, Barricalla 2 contribuisce a rafforzare l’autonomia nazionale nella gestione dei materiali più complessi, riducendo la necessità di trasferimenti all’estero e contrastando il fenomeno dello smaltimento illegale.

Per le istituzioni locali e regionali, il nuovo impianto rappresenta un esempio di equilibrio tra sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e sviluppo industriale. Un presidio che punta non solo a garantire una gestione sicura dei rifiuti speciali, ma anche a sostenere le attività di bonifica e la tutela dei territori, in un settore strategico per la transizione ecologica del Paese.

Crediti: Michele d'Ottavio