Riportato sul pantheon torinese dove è stata per anni sepolta la moglie morganatica del Re
In questi giorni le immagini che giungono dall’Ucraina, attaccata dall’esercito russo di Putin, incutono terrore per le migliaia di vittime civili intrappolate nelle città assediate e bombardate incessantemente, ma nello stesso tempo anche una triste sensazione di impotenza di fronte ad eventi talmente cruenti, che il mondo occidentale aveva dimenticato dalla fine del secondo conflitto mondiale e forse archiviate troppo in fretta nella memoria storica collettiva a dispetto di quel che andava raccontando secoli fa il grande filosofo napoletano Giovan Battista Vico, nella sua teoria dei corsi e ricorsi storici, la vita come una spirale che ciclicamente ripropone i drammi causati dalla cupidigia umana, dove la guerra è parte tragica di tale percorso.
- I piatti parlanti: la storia raccontata a tavola attraverso le immagini immortalate sulle stoviglie
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- 1821: duecento anni fa, l’inizio dei moti rivoluzionari. Torino ricorda i protagonisti di quella stagione (Parte I)
- Quando la storia si racconta con uno scatto. Un album documento storico per eccellenza (Parte seconda)