Sabato 22 e domenica 23 marzo, il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano – rinnova il tradizionale appuntamento con le Giornate FAI di Primavera, un’occasione unica per scoprire i tesori nascosti del patrimonio italiano. Come ogni anno, anche Torino e il Piemonte partecipano con entusiasmo all’iniziativa, aprendo numerosi luoghi d’interesse, spesso poco noti o addirittura chiusi al pubblico, per permettere a turisti e residenti di scoprire autentiche gemme culturali e paesaggistiche della città sabauda e della regione. Grazie alle visite guidate organizzate dal FAI e dai suoi volontari, sarà possibile esplorare questi luoghi in modo approfondito, con un contributo libero.
Ecco la lista dei luoghi accessibili: Castello e Parco di Masino, Caravino; Cappella di San Bernardo Abate, Forno Canavese; Villa Bria, Gassino; Castello degli Orsini, Rivalta; Antica fucina Col, Condove; sulle tracce di Fortunato Bauchiero della “Monce”, Condove; Abbazia di Fruttuaria, San Benigno Canavese; Antica Chiesa Plebana, San Maurizio Canavese; Officine Moncenisio, Condove; Chiesa Plebana di San Lorenzo e Battistero di San Giovanni Battista, Settimo Vittone; Palazzo municipale, Forno Canavese; Mulino Val, Forno Canavese; Castello di Macello, Macello; Palazzo Ferrero d’Ormea, sede della Banca d’Italia, Torino; Secondo piano di Palazzo Reale, l’appartamento del Principe, Torino; Palazzo Cardinalizio, ora Istituto Salesiano, San Benigno Canavese; Cappella della Beata Vergine Maria Assunta, San Francesco al Campo; Cappella di San Rocco, San Maurizio Canavese; Castello Lucento, Torino; Palazzo Cavour, Torino.
Per accedere alle visite, se non diversamente specificato, basta presentarsi durante gli orari di apertura indicati nella scheda descrittiva di ciascuna location. Sul posto, i volontari FAI forniranno tutte le informazioni necessarie per la visita e le indicazioni sui tempi di attesa.
Gli iscritti FAI hanno accesso prioritario alle visite e alcune visite riservate. Per alcune attrazioni sarà necessario prenotare in anticipo, maggiori informazioni su prenotazioni, orari e modalità sul sito ufficiale www.fondoambiente.it